INTERVISTE YPS
A cura di Francesco Rabita
"Io non lavoro, cerco emozioni" Gerard Depardieu
Novembre 2006 - Sezione Musica, Talenti da scoprire e conoscere meglio:
ROBERTO CASALINO
Raggiungo telefonicamente Roberto Casalino, è impegnato in studio a Roma, la città in cui vive, al telefono la sua voce è solare, mi sembra subito molto disponibile. Inizio l'intervista svelandogli subito il vero motivo per cui l'ho contattato. Ho delle domande segnate su un foglio, ma lo piego e decido di non leggerlo, questa intervista andrà a ruota libera...
Roberto Casalino nasce a Latina, vive e studia a Roma, ha 27 anni, questo lo so, quindi non glielo chiederò.
F: Roberto penso che tu possa essere la persona che sto cercando per un evento che la nostra agenzia organizzerà a Cortina d'Ampezzo. Conosci Cortina?
R: Si la conosco. Di che evento si tratta?
F: Per ora non posso anticiparti nulla, è ancora tutto top secret. Però posso dirti che stiamo cercando un personaggio musicale con delle caratteristiche ben precise, e che l'evento in se ha lo scopo di premiare più categorie. Io ho pensato a te proprio per essere il rappresentante ideale di una delle categorie. Ecco perchè devo intervistarti, devo conoscerti un po' meglio.
R: Sono pronto allora. Fammi tutte le domande che vuoi.
F: Iniziamo da quelle buone. Poi passerò a quelle cattive. Tu ami la musica giusto?
R: Per me la musica è tutto, è parte di me sin da quando ero piccolo. Passavo le mie giornate ad ascoltare i 45 giri che mi venivano regalati dai parenti. A sei anni i miei genitori mi hanno comprato una chitarra classica con la quale ho iniziato a scrivere le prime canzoni.
F: Ripercorrendo le tappe dall'inizio, cos'è cambiato nella tua vita da quando eri il corista di Tiziano Ferro Come hai vissuto quell'esperienza?
R: Prima del "ROSSO RELATIVO TOUR", suonavo da anni con la mia band nei vari locali, proponendo i brani di cui sono autore nella musica e nei testi. Poi nel 2001 è arrivata l'occasione di prender parte al tour di Tiziano Ferro, un'esperienza che mi ha fatto crescere umanamente e artisticamente. Ho conosciuto tante persone, ho lavorato con musicisti professionisti.. insomma, un'esperienza indimenticabile. Ciò che viviamo ci segna sempre in un modo o nell'altro. È stato un periodo importante della mia vita.
F: Sei rimasto in contatto con i compagni di avventura del "Rosso Relativo Tour"?
R: Eravamo un gruppo molto unito e sono rimasto in contatto con molti di loro.
F: E con Tiziano? Ora lui vivendo a Londra e spostandosi molto dall'America Latina al resto d'Europa ha più difficoltà a stare in Italia. Riuscite ancora a vedervi?
R: Il tempo lo si trova. Riusciamo a vederci, certo.
F: Cosa pensi del successo di Tiziano, è stato un successo fulmineo. Non ha dovuto nemmeno cantare a San Remo. Ha esordito con un pezzo alla radio ed è stato un trionfo. Da lì poi tutto in ascesa.
R: Tiziano ha talento e ha faticato duramente per arrivare dove si trova adesso. Merita tutto il meglio.
F: Come gestiresti tu il successo se ad un tratto ti piovesse addosso? Lui è dovuto andare a vivere a Londra. Tu faresti lo stesso per cercare un po' di privacy?
R: Non so come mi comporterei: devo vivere le cose in prima persona per poter esprimere un'opinione a riguardo. Sicuramente farei di tutto per difendere la mia vita privata e per convivere al meglio con tutto ciò che la notorietà comporta. Immagino non sia semplice. Mi dispiacerebbe molto se dovessi lasciare Roma: sono molto legato a questa città.
F: Vivi da solo Roberto?
R: Si vivo a Roma da solo. I miei genitori e mio fratello sono a Latina, ma almeno una volta a settimana torno da loro e riassaporo il gusto di casa.
F: E il rapporto con i tuoi genitori? Con tua madre da quando sei andato a vivere da solo com'è?
R: Ho sempre avuto un ottimo rapporto con la mia famiglia, però quando sei lontano da casa e dalle persone che ami, ti rendi conto che senti la mancanza di quelle cose che magari hai dato per scontato.. come un semplice abbraccio. Tutto assume un sapore diverso. Mia madre si è abituata alla lontananza, mio padre un po' meno...anche se non lo ammetterà mai?
F: Roberto tu sei un romantico?
R: Assolutamente si. Uno dei più accaniti. Mi viene spontaneo capisci.. Non devo sforzarmi di esserlo... E poi continua a convivere in me la mia parte da bambino: sono un tipo giocherellone.
F: Se ti mettessero davanti a due scelte. E tu dovessi per forza di cose scegliere una sola opzione delle proposte che ti verrebbero fatte. Cosa sceglieresti fra una cifra di denaro altissima, una cifra che cambia nettamente la vita, e la possibilità di sentirti appagato pienamente in amore?
R: Senza esitare, sceglierei la seconda opzione!
F: Oltre ad essere stato corista, hai scritto anche una canzone per Syria insieme a Tiziano Ferro. L'ho letto sul sito che ti ha aperto il tuo fans club su internet. Ma quanti siti ci sono in tuo onore? (ridiamo insieme...)
R: Beh, in totale ci sono tre siti: quello ufficiale (www.robertocasalino.it), quello del fanclub (www.robertofanclub.tk) e un altro gestito da Claudia, una ragazza che fa sempre parte del fanclub e che cura il www.robysite.com. Devo molto a tutte le persone che mi sostengono: mi danno la forza per andare avanti nonostante le difficoltà.
è vero, nell'ultimo album di Syria è presente il brano "E vabè". L'abbiamo scritto io e Tiziano qualche anno fa: quando Syria lo ha ascoltato, le è piaciuto immediatamente e lo ha inserito nell'album "Non è peccato".
F: Ho letto anche che hai ottenuto grandi riconoscimenti a Latina. Nel 2003 una giuria di 10 giornalisti locali ti hanno nominato "Artista emergente del panorama Pontino". Insomma oltre al fatto che adesso il tuo produttore Mario Zannini Quirini crede fermamente in te e ti stia permettendo di esprimerti attraverso la musica, i tuoi testi, con libertà assoluta, non hai motivo di dubitare che prima o poi farai il grande salto.
R: Io ce la sto mettendo tutta. Non ho paura di fare il salto. Aspetto quel giorno a braccia aperte.
F: Quel giorno potrebbe essere non lontano... Bisogna volerla davvero la luce in fondo alla propria meta... A proposito, ho sentito alcune tracce delle tue canzoni sul sito della tua etichetta " Leadrecords "e mi è piaciuta molto L'Atmosfera. Anche un altro brano ho ascoltato, Grazie. Canti davvero bene.
R: Eh Eh Eh... Grazie del complimento. Ascolto ogni genere di musica, anche se ci sono artisti che prediligo maggiormente, come ad esempio Tracy Chapman e i Placebo, che in qualche modo "influenzano" il mio modo di fare musica. "L'ATMOSFERA" è stata definita LA CANZONE, quella che ha da sempre raggiunto l'unanimità di consensi tra il pubblico e gli addetti ai lavori: sono molto legato a questo brano. "GRAZIE" è stata scelta come sigla del GIFFONI FILM FESTIVAL 2004 ed è una canzone che mi rappresenta molto.
F: Ultime domande... Cosa pensi di te guardandoti allo specchio? E quanto c'impieghi alla mattina a vestirti? Non sarai mica uno di quelli che si cambia mille volte prima di scegliere il proprio look.
R: Lo dico con fierezza: ho una giusta dose di autostima. Credo sia importante averne.
Non sono affatto vanitoso. Curo la mia persona, ma la mattina mi sento libero di indossare ciò che più mi va, in base al mio umore... anche delle vecchie magliette a cui magari sono particolarmente affezionato. Da buon romantico non riesco a separarmi dalle cose a cui mi affeziono... tanto meno dagli oggetti che mi vengono regalati dalle persone a cui sono legato.
F: Beh, ho capito dovrò pensarci io al tuo look. (Ridiamo insieme al telefono) Ti accompagnerò a comprare nelle fantastiche boutiques di Cortina, o di Roma... Poi decideremo...
R: Ok... Ma dovrò pagarti? Guarda che prima devo diventarlo famoso per potermi permettere un look maker personale.
F :Beh ma scusa, io cosa ci sto a fare allora? Se sbaglio il colpo affondo anch'io eh? (Altra risata)
F: Ho finito l'intervista Roberto.
R: Ma come? Le domande cattive?
F: Penso che potrò farne a meno per questa volta... Visto che in te vedo del talento e ho tutta la voglia di portarti fortuna con questa intervista e con l'organizzazione di questo evento a Cortina. Promettimi di riservarmi un posto speciale e prioritario per le interviste future se diventerai una grande star.
R: Contaci! Te lo prometto sul serio!
Ridiamo... Ci salutiamo... Mi promette di spedirmi il suo cd... Vorrei fargli quelle tre domande cattive, quelle domanti piccanti che ho sempre in mente per qualcuno... M'invento tre domande di riserva... Non gli svelerò mai quali erano quelle davvero a cui avevo pensato... Sono soddisfatto così... Credo c'incontreremo presto... Riattacco il telefono e mi metto a riascoltare L'Atmosfera.